Patrimonio e monastero
Una storia
scritta nella pietra.
Il monastero è il punto di partenza. I borghi circostanti fanno parte del racconto.

Le origini benedettine
Il monastero è documentato nel 1174, ma esisteva già. Il nome San Pietro in Selve conserva questa eredità. Anziché formare un borgo compatto su un colle, le case sorsero in piccoli nuclei sparsi, vicino ai terreni coltivati.
Leggere il chiostro con calma
Il monastero passò ai paolini nel 1459. Nel chiostro, le colonne rinascimentali sono al livello inferiore, quelle romaniche più antiche al piano superiore. L’architettura merita uno sguardo attento, non soltanto una foto veloce.

Un luogo vivo
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo è ancora uno spazio religioso. Vesti in modo rispettoso, parla a bassa voce e chiedi prima di fotografare l’interno. Verifica l’accesso con l’ente turistico: una piazza aperta non garantisce un chiostro visitabile.
A volte il ricordo più bello di un viaggio nasce tra due cose programmate.
Sveti Petar u Šumi
Prima di partire